….. “Qualifier” del World Baseball Classic di Tucson
Il direttore di gara laziale sarà in campo per due partite nei primi due giorni del torneo che scatta il 2 marzo
Con il posto al World Baseball Classic del 2026 già assicurato, l’Italia del baseball sta osservando da spettatrice interessata i tornei di qualificazione che si disputano in queste settimane. Nel “Qualifier” in programma a Tucson, in Arizona, ci sarà però un rappresentante tricolore tra i direttori di gara: Alessandro Spera è infatti tra gli arbitri selezionati per le sfide tra Colombia, Brasile, Cina e Germania, che promuoveranno le due migliori al WBC del prossimo anno.
“Poter arbitrare il qualifier del Classic significa per me chiudere il cerchio della mia carriera internazionale – dice il 53enne laziale, che dirigerà due partite nelle prime due giornate nel torneo, il 2 e il 3 marzo – Ho arbitrato tre campionati Europei, comprese due finali a casa base, e due Premier 12. Ma penso che questo sia il punto più alto che ho raggiunto nella mia carriera, è davvero un cerchio che si chiude. Essere stato designato per un evento di questo tipo è una soddisfazione immensa, che ripaga tutti i sacrifici fatti in questi anni. Se ripenso alla mia carriera, dagli inizi nei campionati giovanili a questo traguardo del Classic, mi sento molto orgoglioso”.
Spera ha diretto più di 500 partite in Serie A, ma ritiene che l’esperienza al Classic arricchirà molto il suo bagaglio personale: “Quando si partecipa a eventi così, si respirà subito un’aria di professionalità totale, in ogni aspetto della competizione, e ciò rende tutto molto diverso rispetto a quando si arbitra in Italia o in Europa. Ogni aspetto è curato nei minimi dettagli, fin dal momento in cui si arriva allo stadio e si entra negli spogliatoi per la fase di preparazione della partita. Sono esperienze, per noi arbitri europei, estremamente formative: ti trovi al fianco di arbitri professionisti al 100%. E’ un mondo molto diverso rispetto al nostro. Stare vicino a loro, vedere come si comportano in campo, i loro movimenti, l’approccio alle chiamate, la gestione della partita: sono sicuro che sarà una grande occasione di crescita”.
Si tratterà di dirigere partite di alto livello tra giocatori meno conosciuti rispetto a quelli che calcano i campi della Serie A italiana: “Grosse difficoltà o differenze in campo non ne prevedo, il baseball è universale e ovunque si parla lo stesso linguaggio – prosegue Spera – Il livello sarà alto, io sono stato al Premier 12 e mi aspetto una qualità di gioco simile, considerando anche che verranno utilizzati, come avviene un po’ per tutti al Classic, atleti con il doppio passaporto. Ma anche al top delle competizioni Europee il livello è simile. Forse ci sarà una maggiore qualità nei lanciatori, quello sì”.
La preparazione su cui Spera si sta concentrato è soprattutto quella fisica: “Curerò molto la parte atletica, anche perchè noi non abbiamo ancora iniziato la stagione, per me saranno le prime partite dopo tanti mesi di stop e spero di non essere troppo arrugginito. Starò molto attento al riscaldamento, soprattutto per la prima partita che arbitrerò”.
Ancora una volta il suo lungo passato da giocatore sarà d’aiuto nello svolgere il suo compito in campo: “Essere stato un giocatore mi ha permesso di capire in anticipo il gioco fin da subito. Inizialmente il passaggio tra i due ruoli per me non è stato facile, quando ho iniziato ad arbitrare lo facevo ancora con la testa da giocatore e ho avuto degli approcci sbagliati. Però con il passare del tempo ho sfruttato l’esperienza in campo per anticipare il gioco e capire meglio le dinamiche”.