
Salomonico risultato di parità, 1-1 (ogni meta un punto), sul sintetico del ‘Manrico Soriani’, il campo posto all’interno dell’istituto penitenziario de ‘Le Sughere’ di Livorno, nella gara giocata in questo ultimo sabato del mese di febbraio, tra le ‘Pecore Nere’, la squadra composta da detenuti del carcere labronico stesso, e i ‘Sorci Verdi’, la squadra pratese che ha vinto nello scorso mese di giugno il titolo italiano della categoria. L’incontro in questione era valido per il posticipo della quarta giornata del campionato regionale Old. In tale torneo, vengono assegnati cinque punti alle formazioni che vincono, tre alle formazioni che pareggiano e un punto viene assegnato alle compagini che perdono. I tre punti consentono ai ‘Sorci Verdi’ di avvicinare il podio della graduatoria, ma non di rientrare nella corsa per le prime due piazze, quelle che consegnano il biglietto di sola andata alle finali tricolori. Le ‘Pecore Nere’ sono ora settime in classifica. La situazione in graduatoria a tre giornate dalla fine: Pirati Livorno e RinoCerotti Livorno 20 p.; Allupins Prato 12; Sorci Verdi Prato, Ribolliti Firenze e Granchi Blu Cecina 10; Pecore Nere Livorno 8; Arf Firenze 6. Sul ‘Soriani’, è andato in scnea un incontro gradevole e ben giocato da entrambe le formazioni: ovviamente l’importanza dell’evento va ben al di là del peso specifico della posta in palio e mette in evidenza i valori propri dello sport della palla ovale. Da oltre dieci anni, e più precisamente dal 2014, gli allenatori dei Lions Amaranto si prodigano settimanalmente, sul campo in sintetico situato all’interno del carcere stesso, per far crescere – a livello sportivo e non solo – questi giocatori ‘speciali’. Dopo essersi limitati, fino all’annata 2018/19, a ‘semplici’ amichevoli, la grande novità è giunta all’inizio della stagione 2019/20. Grazie all’opera dei Lions, che hanno fin da subito abbracciato il lodevole progetto, grazie alla sensibilità della direzione e dei dipendenti del carcere, che hanno sempre agevolato l’attività, grazie all’opera dell’Associazione Amatori Rugby Toscana, che lavora con rara abnegazione nell’ambito del rugby nel sociale, e grazie al concreto interessamento del comitato toscano della FIR, che ha accolto la richiesta in merito e che – con varie deroghe al regolamento – ha permesso l’iscrizione della squadra in un proprio campionato ufficiale, le ‘Pecore Nere’ hanno iniziato a disputare, dalla stagione 2019/20, il torneo amatoriale toscano ‘Old’. Per la prima volta in senso assoluto in Toscana (e tra le prime volte a livello nazionale), una formazione di atleti che stanno scontando una pena detentiva, è protagonista di gare di un campionato federale. Tutte le gare della squadra dei detenuti del carcere livornese vengono disputate sul campo sportivo de ‘Le Sughere’. I giocatori delle ‘Pecore Nere’ sono tesserati Associazione Amatori Rugby Toscana. Nel campionato Old potrebbero militare solo atleti che hanno già compiuto 35 anni: è evidente che per alcuni (giovani) elementi della squadra dei detenuti, è prevista una deroga. Le partite, viste le dimensioni del campo, piuttosto ridotte, sono disputate con soli 13 elementi, con mischie prive dei flankers. Le ‘Pecore Nere’ hanno dimostrato, contro i ‘Sorci Verdi’, di essere in grande crescita. Nella circostanza, i componenti delle ‘Pecore Nere’ sono stati affiancati da giocatori dei RinoCerotti Livorno. Si tratta di Emiliano Marchi, Vittorio Abbiuso, Adriano Sampaolo, Valter Ardizzone e Gennaro Guerrero. Meta della squadra delle ‘Pecore Nere’ di Adriano Sampaolo, meta dei ‘Sorci Verdi’ di Matteo Zipoli.
FOTO SCATTATA ALL’INGRESSO DELL’ISTITUTO CIRCONDARIALE