Il Beretta sbanca Bourges 72-84 e vola alle Final Six
Un’altra serata storica per il Beretta Famila che, dopo aver inflitto la settimana scorsa a Cukurova l’unica sconfitta europea della stagione, sbanca il Palais des Sports du Prado 72-84 e vola così alle Final Six di Saragozza.
Una gara fantastica per le orange di coach Dikaioulakos che comandano per quasi tutta la gara ma, soprattutto, nel momento in cui subiscono il sorpasso avversario, fanno quadrato e ricuciono immediatamente lo svantaggio. Nonostante una serata difficilissima sotto le plance con una Bourges con livelli di fisicità molto alti, Schio scardina la difesa transalpina con una prova strepitosa nel tiro dall’arco (48%), e una difesa che ruba 12 palloni. Splendido il lavoro difensivo su Okonkwo (tenuta ad appena 6 punti) e Green (ferma a 9), ovvero le due top scorer della gara d’andata.
Un inizio convincente
Avvio prorompente del Beretta che mette subito la testa avanti con Salaun, Juhasz e Dojkic prima di essere ripreso da Spanou, Diaby e Astier. Bourges gioca molto vicino a canestro sfruttando la potenza di Diaby (già 8 punti nel primo quarto) mentre Schio si scopre ispirato dall’arco subito trascinato dalla sua migliore tiratrice: Laksa manda a bersaglio due triple per l’8-12 del quinto. Alla festa del tiro dalla distanza si uniscono poi anche Keys, Salaun e Juhasz che fanno volare il Famila sul 12-25 costringendo Lafargue al timeout. La profonda rotazione dalla panchina interrompe purtroppo il momento magico ed il quarto si chiude con un break francese di 7-0: 19-25.
Il parziale prosegue anche all’avvio della seconda frazione con un Beretta probabilmente troppo leggero per tenere fisicamente le potenti avversarie, soprattutto Diaby che nel pitturato fa il buono ed il cattivo tempo. Il rientro delle titolari ridà verve alla manovra scledense e la doppia tripla di Salaun e Bestagno rimette 7 punti di margine a metà quarto. Dall’altra parte, oltre alla solita Diaby, c’è Pouye a trascinare la squadra con due conclusioni pesanti dall’arco ma, sull’ultimo possesso, viene stoppata da Juhasz che manda le squadre al riposo lungo sul 38-42.
Finale magistrale
Tre passaggi a vuoto di Bourges non vengono sfruttati da Schio per provare ad azzannare la partita che rimane invece apertissima: Dojkic e Laksa rispondono a Diaby mentre al 23’ Okonkwo dall’arco firma i primi punti della sua partita. Juhasz e Salaun permettono al Beretta di tenere la testa avanti ma al 25’ arriva il sorpasso delle transalpine con Astier dalla lunetta. Vantaggio che dura un battito di ciglia perché Dojkic si inventa una tripla fuori ritmo sulla sirena per il controsorpasso attuato nuovamente poi da Okonkwo, sempre dall’arco: 54-53. Lanciata in contropiede da Sottana, Laksa completa un gioco da tre punti che vale la nuova parità ma proprio sulla sirena Green pesca il buzzer beater del 62-58.
Intenso e determinato il rientro in campo delle orange che, con l’asse azzurro Sottana-Keys-Andrè, ritrovano il vantaggio dopo tre minuti di gioco. Si inizia a segnare pochissimo ma, dopo il fallo tecnico a coach Lafargue, inizia lo show orange: prima Verona e Salaun, poi due volte Juhasz, spaccano la gara con i piedi da dietro l’arco. Quattro triple che scavano il solco decisivo. Come avrebbe detto Pertini “non ci prendono più”. Il cronometro corre veloce, Bourges non ha più le energie per rientrare e al Palais des Sports du Prado può scattare la festa. Il Beretta vince 72-84 e vola meritatamente alle Final Six di Saragozza.
Tango Bourges Basket – Beretta Famila Schio 72-84 (19-25, 38-42, 62-58)
Tango Bourges Basket: Okonkwo 6, Green 9, Filip 3, Astier 12, Collin ne, Guapo 2, Diaby 19, Selle ne, Spanou 9, Pitarch-Granel ne, Pouye 12, Duchet ne
Beretta Famila Schio: Juhasz 13, Bestagno 5, Sottana 6, Zanardi ne, Verona 6, Salaun 19, Dojkic 11, Andrè 4, Keys 7, Laksa 13